L'Aikido (合気道) [Italian section]
Non poteva mancare un accenno, anche se minimo, a quello che ritengo il budo per eccellenza: l'Aikido.
AI (armonia) KI (energia) DO (via) e' il risultato di lunghi anni di studio condotti dal suo fondatore, Morihei Ueshiba, nel campo delle principali specializzazioni della tradizione marziale giapponese, conosciuta in epoca feudale come Bujutsu. "Lo scopo dell'Aikido e' di allenare la mente e il corpo, di formare persone oneste e sincere." - Morihei Ueshiba (植芝盛平)
L'Aikido non e' semplicemente un modo per capire "come effettuare delle tecniche" ma e' piuttosto un particolare metodo di pratica che permette di tradurre in realta' il principio secondo cui se ci si muove in uno stato di "mushin" (non-mente) le tecniche nascono in modo spontaneo e si trasformano all'infinito, questo un tempo costituiva il fine ideale ricercato dalla maggior parte degli specialisti di arti marziali. Nella pratica dell'Aikido non esiste chi vince o chi perde perche' lo si fa a turno, bisogna imparare a relazionarsi con l'avversario. E' forse l'unica arte marziale che non e' ancora stata convertita in sport, proprio per questa sua natura che non si accorda con la competizione sportiva.
Nell'Aikido la pratica a mani nude e' strettamente collegata a quella delle armi. In particolare vengono utilizzati il bokken, il jo ed il tanto. Il bokken e' la riproduzione fedele di una katana, e' costruito interamente in legno ed e' privo di tsuba (il cerchio che protegge la mano proprio all'inizio dell'impugnatura). Il jo e' il classico bastone dritto delle arti marziali, solamente un po' piu' corto (la versione piu' grande si chiama bo). Il tanto e' invece un coltello di legno lungo una ventina di centimetri.
Gli esercizi d'allenamento con le armi dell'Aikido sono nella maggior parte riconducibili alla antica scuola Kashima Shinto ryu, la quale e' una delle tradizioni marziali piu' antiche del Giappone. I suoi membri la fanno risalire a seicento anni fa, a Kuniazuno Mabito, considerato lo shiso, o progenitore dell'originale Ichi no Tachi o Kashima no Tachi. Anche se alcuni fanno risalire la storia della tradizione a Tsukahara Bokuden (c. 1489), che e' considerato dai membri della Shinto-ryu come il vero ryuso (fondatore), c'e' comunque una linea diretta di successione che dura da piu' di 500 anni. Le differenze tra Aikiken e Shinto Ryu sono pero' evidenti nel momento in cui constatiamo che l'Aikiken e' un sistema sviluppato per essere un riferimento didattico alla pratica dell'Aikido disarmato.
Un po' di storia: Morihei Ueshiba (植芝盛平) nasce il 14/12/1883 a Tanabe, una cittadina non lontana da Osaka. E' il quarto figlio di Yoroku Ueshiba, un piccolo proprietario terriero e funzionario politico del locale consiglio comunale. Morihei Ueshiba negli anni della gioventu' risulta essere di costituzione fragile, abbastanza sovente e' malato ed e' anche molto nervoso. Il padre, ovviamente preoccupato da queste problematiche legate alla salute, gli fa praticare il sumo e il nuoto. I primi anni della sua vita di studente segnano in qualche modo il suo percorso, raccoglie, infatti, la positiva influenza morale del suo maestro di scuola, Naso Tasaburo, che, per i vari biografi, risulta essere una importante figura religiosa giapponese di quel periodo (anche considerando l'estrema varieta' di espressioni religiose contenute nella cultura giapponese).
Terminati gli studi si trasferisce a Tokyo. E' in questo periodo che la sua accentuata sensibilita' lo porta ad interessarsi dei problemi dei paesani e dei pescatori, indignandosi per le loro condizioni di lavoro e partecipando alle manifestazioni per la riforma delle leggi che regolamentano la pesca. Nel periodo che segue le dure repressioni, lavora come commesso in una libreria e successivamente fonda la "Compagnia Ueshiba" con lo scopo di commercializzare i propri articoli di libreria presso gli studenti del quartiere.
In questi anni (siamo nel 1902) il suo interesse per il Budo (la Via del Samurai) si definisce e prende consistenza. Egli dedica le sue serate allo studio delle tecniche di Ju-Jutsu (la matrice comune di tutte le arti marziali giapponesi) e alla pratica del Ken-Jutsu (una sorta di scherma) della Scuola Shinkage.
Dopo una ricaduta nella malattia e dopo essersi sposato, Morihei Ueshiba decide di sviluppare il propro corpo riforgiandolo. Cio' avvera' attraverso applicandosi con caparbieta' in un duro lavoro basato sul miglioramento della condizione fisica e sulla ricerca della forza pura. All'eta' di 20 anni, non e' ancora soddisfatto dei progressi gia' ottenuti (definiti da tutti comunque notevoli) e, quindi, intraprende lo studio della sciabola nell'ambito della Scuola Yagyu (sicuramente una delle piu' note all'interno del Giappone ed oggi anche all'esterno del paese).
Al 1903 risale l'arruolamento nelle forze armate giapponesi. Morihei Ueshiba pare eccellere in tutti i generi di esercizi fisici benche' di piccola statura. Il suo lavoro nel Ju-Ken-jutsu (baionetta) pare poi eccezzionale. Invitato in Manciuria con il suo reggimento, si distingue per la propria condotta ed ottiene i gradi di Sergente. La sua attitudine al combattimento e' notevole, tale da far si che i suoi compagni lo definiscano, con una sorta di soprannome, "Heita no kami sama" (Dio dei soldati). Ma al di la' dell'attitudine, la guerra non e' nei pensieri del Maestro e alla possibile carriera militare preferisce il lavoro dei campi. Questa scelta non gli fara' dimenticare le Arti marziali, infatti nel 1908 si diploma nella Scuola di scherma Yagyu con il Maestro Masakatsu Nakai.
Nel 1910 si reca nell'isola dell' Hokkaido. E' un volontario nel gruppo di pionieri che intendono colonizzare questo territorio situato a nord del Giappone. Anche questa scelta segnera' il percorso del Maestro.
E' in seguito a questo trasferimento che nel 1915 incontra il grande Maestro della Scuola Daito Sokaku Takeda, che, riconoscendo in Ueshiba un uomo di personalita' elevata, decide di trasmettergli le tecniche segrete del Daito Ryu. In poco tempo, gli e' concesso il prestigioso diploma della Daito Ryu (Menkyo Kaiden). Il Daito Ryu contiene, in gran parte, l'essenza dell'Aikido che conosciamo, e' certamente una pura ed utilitaristica disciplina di combattimento ma Morihei Ueshiba seppe vedere oltre per trasformare la propria pratica.
Nel 1919 Ueshiba conosce un Maestro mistico di alta levatura spirituale: Onisaburo Deguchi, attraverso il quale prende coscienza che la natura della forma e della tecnica e' all'interno dell'energia spirituale.
Alla morte del padre il 2/1/1920, duramente colpito a livello emotivo, decide di affinare i propri studi di meditazione al tempio dell'Omoto Kyo sotto la guida dei Onisaburo Deguchi. E' importante sottolineare che l'Aikido delle origini e' intrinsicamente permeato dai principi dell'Omoto Kyo, e che questi sono alla base di una concezione "umanistica" della pratica marziale che Ueshiba sintetizzera'.
Questo grande lavoro e coinvolgimento porta il Maestro Ueshiba sempre piu' vicino ad una rivelazione di tipo mistico. Infatti nel 1925, dopo un combattimento a scopo dimostrativo con un ufficiale di marina, durante il quale dimostra l'impossibilita' di venire colpito, in quanto una sorta di preveggenza gli permette di intuire la provenienza dei colpi prima di essere inferti, subisce quella che si potrebbe definire una illuminazione:
"L'origine del vero Budo e' l'amore universale e spirituale"
"Il Budo non e' vincere con la forza contro un avversario , ma conservare la pace nel mondo temporale e spirituale"
Se tutte le Arti marziali giapponesi contengono questi principi, nessuno li aveva fino ad allora approfonditi nel modo personalissimo di Morihei Ueshiba, in modo da inglobare in se' l'amore per l'umanita', l'amore che non lotta, che non conosce nemici, che non conosce sconfitta, in quanto non si puo' sconfiggere o turbare l'armonia dell'universo.
E' per questa ragione che la sua Arte prende il nome di Aikido.
Dal 1926 il nome del Maestro comincia ad essere conosciuto ed eminenti studiosi di Arti marziali gli rendono visita. Da quel momento in poi e' un continuo progresso della diffusione della pratica, tale da permetterle di essere tra le prime Arti marziali ad essere autorizzata a riprendere il suo insegnamento pubblico nel 1948, dopo gli eventi della seconda guerra mondiale, in ragione anche delle tendenze pacifiste contenutevi.
Negli anni '50 l'Aikido si diffonde nel mondo per opera dei migliori allievi del Maestro Ueshiba.
Al momento della sua morte, avvenuta il 26/4/69, l'Aikido e' conosciuto e praticato in tutto il mondo e tuttora continua ad attrarre sempre piu' persone, conservando lo spirito originario, che lo rende cosi' unico per il grande contenuto tecnico e spirituale.
Seguo la scuola del Maestro C. Tissier settimo dan Aikikai presso il dojo Aikido Kashin Roma del Maestro Roberto Martucci quinto dan Ado-UISP.